I profumi del legno di Luciano Molinari

Pubblicato il 7/13/2016




Credete che per sentire i profumi degli alberi del mondo sia necessario fare migliaia di chilometri? Non è così. Basta andare a Milano, in via Padova, nel garage-laboratorio dove l'ebanista Luciano Molinari colleziona centinaia di segature e trucioli profumati.
Quando mi ha scritto, proponendomi di scoprire lo speciale percorso olfattivo da lui ideato, non ho perso tempo: ero curiosissima!
All'indirizzo indicato non ci sono insegne ma, una volta scesa nel sotterraneo dei box del condominio, ho trovato facilmente la strada, seguendo una scia odorosa di resine fino al regno di questo artigiano/artista o, come lui si definisce, "ricercatore dei legni".

Una ventina di anni fa, ha iniziato a raccogliere le segature e i trucioli di alcune specie legnose profumate, scarti di lavorazione dei suoi oggetti, fino a creare la sua singolare collezione.


Luciano Molinari Ebanista

Le segature profumate di Luciano Molinari Ebanista

Così, in uno spazio angusto, traboccante di manufatti e utensili, ho potuto vivere la più originale sessione olfattiva che si possa immaginare!

I barattoli contenenti le segature profumate si trovano in grandi cassetti, aperti per me uno ad uno, per estrarne meraviglie provenienti da ogni parte del mondo: c'è il leggendario Lignum Vitae del Sud America, la cui resina contiene anche vanillina; c'è il Cocobolo del Nicaragua, che sa di mandorla amara; c'è il fragrante Cedro del Libano, che mi ha ricordato il soggiorno in Kashmir, in una sontuosa houseboat, interamente costruita con questa essenza.

Da Torri del Benaco, sul Lago di Garda, arrivano invece i sentori balsamici del Canforo (sì, non è un refuso) del Cipresso e di uno speciale Ginepro che cresce solo in quella zona. 

Segature profumate di Luciano Molinari Ebanista

Luciano Molinari Ebanista

Sono solo alcuni dei tanti legni preziosi custoditi in questa bottega: ad oggi ben 270, come riportato nell'affascinante elenco che, solo a vederlo, evoca esplorazioni in ogni parte del mondo.

Che Molinari sia ormai perso nel fascino olfattivo dei suoi legni, l'ho visto dall'entusiasmo con cui sceglieva quelli da farmi annusare, o da come tagliava per me frammenti odorosi che poi mi ha regalato.
Il mio preferito? Uno stupendo e profumatissimo Pino Corso, il cui legno bruno in controluce diventa rossastro e trasparente.

Luciano Molinari ha presentato più volte in pubblico il suo speciale percorso olfattivo, ma finora solo in ambiti legati al design e alla lavorazione del legno, come al FuoriSalone del Mobile del 2013 o in altri eventi simili. 

Segature profumate di Luciano Molinari - Foto dal sito www.molinariebanista.it


Luciano Molinari Ebanista

Collezione dei Legni dal Mondo di Luciano Molinari


Mi piacerebbe invece assistere ad una vera sessione olfattiva, nella quale un creatore di fragranze analizzasse in ogni sfumatura i componenti e le molecole odorose di queste polveri fragranti. Non so se in qualche modo se ne possa fare uso in profumeria, sotto forma di profumi da ambiente, ad esempio: giro il quesito a qualche esperto del settore ...
    
Un'altra collezione di legni è custodita in una serie di quattro "volumi", le cui pagine sono appunto costituite da cubetti di ogni colore e profumo, numerati e disposti geometricamente in ogni "pagina" (vedi foto sopra).

Con gli stessi cubetti, sono fatte anche le stupefacenti "Torri di Babele" : di varie dimensioni, ognuna custodisce all'interno dei piccoli cassetti di 9 essenze diverse, in un gioco d'incastro protetto da una chiave segreta.  


"Torre di Babele" di Luciano Molinari Ebanista- Foto dal sito www.molinariebanista.it


Opere di Luciano Molinari Ebanista - Foto dal sito www.molinariebanista.it

Le trottole di Luciano Molinari Ebanista

Tutte opere di vero design, create con perizia e maestrìa, come la "500 Kube" e la "Vespa Teresa", mitiche icone degli anni '60 interamente rivestite da un mosaico di tessere in  legno.

Se andate a trovarlo però, non perdetevi assolutamente le sue trottole: ce ne sono di ogni misura, alcune persino più minuscole di una moneta.
Le fabbrica scegliendo con cura i frammenti delle essenze più belle, del giusto peso e colore: oggetti meravigliosi, apprezzati da raffinati collezionisti, la cui vera bellezza però sta nel sapore di un' infanzia ormai lontana.

Per vedere i lavori di Luciano Molinari e prendere contatto con lui, ecco il suo sito web:
www.molinariebanista.it

Questo articolo è stato scritto da Wanda Benati per Viaggi, Luoghi e Profumi. La riproduzione, totale o  parziale, è vietata e l'originale si trova solo su Viaggi, Luoghi e Profumi




















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