Navigando al tramonto in Costa Azzurra, con Simone Andreoli

Pubblicato il 3/13/2017

Tramonto sul mare

"Il giorno d'estate volge al termine. Il sole al tramonto si frange in mille pagliuzze dorate, sulla scia che la barca disegna sul mare.
Dalla costa, il vento porta aromi di pineta e macchia mediterranea, che si fondono con quelli del ponte, legnosi e umidi, insinuandosi fin nella cabina di pilotaggio e mescolandosi ai suoi odori di pelle e legno.
La luce radente satura i colori, tracciando i profili delle baie nascoste e dei promontori della Costa Azzurra: al rumore delle onde, fra poco si uniranno le voci degli amici, pronti per una festa che andrà avanti fino a notte inoltrata."

È il racconto  di una crociera fra le insenature di Cap Ferrat, sublimato in un profumo: L'Or du Sillage, ovvero "l'oro della scia", ultimo affresco olfattivo di Simone Andreoli, presentato in anteprima a Milano nell'atmosfera quieta ed elegante di un grande albergo.


Profumo di Simone Andreoli

Scelta saggia quella del giovane "naso" carpigiano, che ha permesso di gustare la fragranza con la giusta concentrazione, prima di immergersi nella kermesse - piacevole, ma dispersiva- di Esxence 2017.
Così, ho potuto riconoscere meglio i componenti della piramide olfattiva, le cui tre parti erano esposte separatamente in altrettanti contenitori di vetro. 
Dal primo, esalavano fresche note di testa di petitgrain, bergamotto e aghi di pino, rese piccanti da un tocco di pepe rosa: sono i profumi vegetali della costa mediterranea, calda di sole.
Nel secondo, quello che custodiva il cuore della fragranza, si distinguevano note legnose e balsamiche, di cipresso e legno di cedro: sono le stesse del ponte della barca, bagnato dagli spruzzi del mare.
Infine, le note di fondo emergevano dalla terza boule con tutta l'ombrosa intensità del patchouli, del cuoio e del muschio di quercia: è l'atmosfera intima della cabina di pilotaggio, con i suoi divani in pelle e la boiserie di legno pregiato.


Presentazione di Simone Andreoli Perfumes

Ho voluto provare L'Or du Sillage su di me e subito sono stata proiettata nel luogo e nel tempo che ne hanno generato la creazione. 
Strano a dirsi, pur non contenendo assolutamente note cosiddette "marine" , la composizione mi ha suggerito immagini di onde e spruzzi marini e questo dimostra come - quando esiste il talento - si possa ricreare la suggestione di un odore, senza realmente inserirlo nella formula: è la potenza evocativa delle note nel loro insieme, a dipingere un'immagine completa e reale.

L'Or du Sillage è rimasto a lungo sulla mia pelle, specie con la misteriosa essenza del muschio di quercia...come una festa estiva che, iniziata nella luce e nei suoni, prosegue nel silenzio della notte vellutata.

Se non conoscete Simone Andreoli, a questo link potete leggere la bellissima intervista che mi ha concesso qualche mese fa.

Questo articolo è stato scritto da Wanda Benati per Viaggi, Luoghi e Profumi. La riproduzione, totale o  parziale, è vietata e l'originale si trova solo su Viaggi, Luoghi e Profumi






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