Patmos : L'incenso bizantino

Pubblicato il 2/17/2013

Patmos, chiesetta sul mare


Anche nelle fredde serate invernali posso sempre risentirne il profumo: mi basta infatti  bruciare qualche grano del suo incenso per essere nuovamente avvolta dall'aura di  misticismo che pervade questa meravigliosa isola del Dodecanneso, definita la "Gerusalemme dell'Egeo".
Patmos è il luogo del mio cuore e del mio spirito: ci sono stata più volte ed è qui che progetto di trascorrere l'ultima parte della mia vita.
Il profumo dell'incenso lo si avverte ovunque: praticamente su ogni davanzale, un bruciatore sparge le sue volute di fumo sulla strada. Lo stesso aroma sottile si sente anche percorrendo i sentieri dell'isola ed è sprigionato dalle erbe spontanee utilizzate dai monaci per la fabbricazione dell'incenso stesso.


Grotta dell'Apocalisse a Patmos: ingresso

Grecia


La tradizione Ortodossa definisce l' isola di Patmos “Theovadistos”, che significa “Dio vi ha camminato”.

Suo centro spirituale è la Grotta dell’Apocalisse, dove l’Evangelista Giovanni, ivi esiliato dall’imperatore Domiziano, nel 95 d.C. ebbe le visioni che gli ispirarono le ultime parti del Vangelo e il Libro della Rivelazione, noto appunto come Apocalisse.
In occasione delle maggiori festività, richiamando moltissimi pellegrini specie a Pasqua, qui vengono celebrate messe solenni, con riti che hanno l’uguale solo a Gerusalemme e che durano anche una notte intera.

Sebbene non sia più da tempo una meta segreta, Patmos ha saputo limitare gli assalti del turismo di massa, conservando un'atmosfera speciale, che la distingue da ogni altra isola della Grecia. 

Skala, vista dalla Chora di Patmos


Spiaggia solitaria a Patmos

Il suo fascino non risede solo nella magnifica Chora, dominata dalMonastero di San Giovanni  Teologo e proclamata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, ma anche negli appartati eremi e nelle bellissime spiagge.

Stranamente, anche in pieno agosto non si ha mai l'impressione di affollamento avvertibile altrove: forse sarà per il cartello di ammonimento che accoglie allo sbarco al porto di Skala; o, invece, è la riservata eleganza della Chora a indurre nei visitatori un senso di rispetto...chissà!
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Intanto, godetevi un bellissimo video sull'isola !
                              


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