Ikaria, Il fico sacro a Dioniso

Pubblicato il 7/05/2013

Ikaria, chiesa sul mare a Gialiskari

L'albero di fico è uno dei più diffusi nel Mediterraneo, ma in nessun altro luogo ho avvertito la presenza avvolgente del suo profumo come a Ikaria, in Grecia. 
Quest'isola, montuosa e insolita, è infatti ammantata da una fitta vegetazione di querce, ulivi, castagni e per l' appunto fichi.

In particolare, ricordo una passeggiata da Armenisti al villaggio di Agios Dimitrios, in cui ogni pochi passi era d'obbligo una sosta per gustare la succulenta dolcezza dei fichi, raccolti direttamente caldi di sole dalla quasi ininterrotta fila di alberi fiancheggianti la strada. 

Non so se siate mai passati vicino ad un albero di fico ma, la prossima volta, fate attenzione: fermatevi e odoratene ogni sua parte. Sì, perchè il sentore delle foglie ha una nota "verde" che i frutti non hanno.
Questi ultimi, invece, specie se maturi,  emanano una fragranza più dolce e piena. E, se si tratta di uno di quei vecchi, grandi alberi che lo permettono, entrate sotto le sue fronde ed avvertirete il secco aroma del legno.

Le spiagge di Armenisti, a Ikaria

Spiaggia di Nas a Ikaria

Situata nell'Egeo nord-orientale, Ikaria contraddice tutti gli stereotipi con cui  siamo abituati a immaginare un'isola greca: niente leziose casette bianche, abbarbicate alla collina, niente pittoresca "Chora" per la gioia dei turisti. 

L'arrivo in uno dei suoi due porti può anche scoraggiare chi non sia dotato di curiosità e della tenacia necessaria a scoprire quella che si rivelerà una delle più belle isole greche. 
Certo, bisogna amare la sua anima montanara più che marina (anche se il Mar di Ikaria è uno dei più pescosi della Grecia...) che tuttavia non manca di sorprendere, rivelando spiagge straordinarie.

Bisogna essere cacciatori di villaggi annidati nei boschi e prediligere la ricerca di quello spirito pagano che qui ancora si manifesta pienamente nella celebrazione collettiva dei suoi selvaggi "Panigiria" , feste pseudo-religiose famose in tutta la Grecia.

Danze del Panigiri di ferragosto a Ikaria

Non è un caso che Ikaria sia identificato come luogo natale di Dioniso, dio del vino e della sacra ebbrezza, al quale appunto è attribuito l'albero di fico come simbolo di rinascita e fecondità.

Partecipare ad un Panighiri ad Ikaria è ancora un'intensa ed autentica esperienza estatica, che trova il suo culmine grazie ad una danza di antichissime origini, l' Ikariotiko, che mima il gesto della caduta di Ikaro, altro mito ancora ben vivo da queste parti.

I partecipanti si allacciano in una vera e propria spirale danzante, che palpita come un unico grande cuore e che può includere centinaia di persone, durando anche per ore.

Lagada, Ikaria: tipica abitazione rurale

Il più famoso e frequentato Panighiri si svolge a Lagada il 15 agosto, su un grande spiazzo nascosto in una conca boscosa, ma ve ne sono altri  lungo tutto l'anno, tanto che il locale Ufficio del Turismo ne diffonde il calendario completo.

E, se ci fosse ancora bisogno di confermare l'originalità dei suoi abitanti, ritenuti eccentrici anche dagli altri greci, basta pensare a quei remoti villaggi di montagna, al nord, in cui ancora la vita quotidiana si svolge di notte, invece che di giorno.....

Il villaggio di Agios Dimitrios a Ikaria

Ikaria: villaggio montano di Raches

Fra l'altro, come dimostrato da una recente ricerca, Ikaria gode di un primato per quanto concerne la longevità : vi si trova infatti un numero di novantenni superiore alla  media nazionale, tanto che è stata inserita fra le cosiddette "Zone Blu", ossia le aree del mondo dove vivono le persone in assoluto  più longeve.
Pare che la causa di questo privilegio sia lo stile di vita, fatto di mancanza di stress, alimentazione sana  e movimento costante. 

Un  ruolo importante, a mio avviso, è da attribuire anche alla presenza  di impianti termali radioattivi, che richiamano pazienti da tutta la Grecia fin dall'antichità. Le fonti principali si trovano a Therma, a sud -est dell'sola, dove in alcuni tratti le sorgenti calde  sboccano in mare, permettendo una balneazione terapeutica gratuita e molto gradevole! 
   
Il porto di Agios Kirikos, a Ikaria

Come arrivare a Ikarìa

Il modo più veloce per arrivare qui dall'Italia è forse quello di prendere un volo diretto su Mykonos e di lì saltare sul traghetto Nissos  Mykonos, che in poco più di tre ore attracca al porto di Evdilos, situato a nord dell'isola. Oppure, la Nissos Mykonos può essere presa al Pireo e, in questo caso, il tragitto dura quasi 8 ore.

Altra alternativa è volare su Kos o Samos  e di lì proseguire con il catamarano veloce Dodecanisos Pride.
Ikaria è servita  da un piccolo aeroporto, collegato anche ad Atene con voli Aegean/Olympic Air o con Creta (Heraklion) da dove la compagnia Skyexpress  assicura molti voli con le isole degli altri arcipelaghi.
Per orari e prenotazioni di traghetti nel Nord Egeo, ecco il link al sito (in italiano) della TRAGHETTILINES. 

Per muoversi sull'isola c'è un servizio di autobus che collega le località principali con alcune corse al giorno.
Noleggiare un auto, almeno per alcuni giorni, è però il modo migliore per scoprire i villaggi più sperduti e gli angoli più affascinanti, anche se bisogna mettere in conto lunghi tempi di percorrenza dovuti alla tortuosità delle strade.

Ikaria, villaggio di Karkinagri

E' emozionante percorrere la magnifica  strada costiera che da Nas conduce ai villaggi marinari di Karkinagri e Trapalo, dove si respira ancora un'aria da Grecia d'altri tempi e si mangia in ruspantissime taverne sul mare.

Il rientro su Armenisti sale dalla costa verso la "fragma" (una sorta di altipiano) attraversando paesaggi montani di rude bellezza, sospesi come vertiginosi balconi sul mare in lontananza. 


Il borgo di Trapalo, a Ikaria

Strada di montagna a Ikaria

Dove dormire e mangiare a Ikarìa

L'indirizzo di un buon alloggio? Ad Armenisti, sulla costa nord, vicino ad alcune delle più belle spiagge e ai pittoreschi villaggi montani come Christo Raches,  il complesso Armenizontas offre appartamenti e studios nuovissimi e ben arredati in graziose villette, circondate da un giardino fiorito, dove si viene accolti con gentilezza e discrezione. 
Altre informazioni generali su http://www.island-ikaria.com/

Preparazione del banchetto per la festa a Karkinagri, Ikaria

Come dicevo, il Mar di Ikaria è pescosissimo:via libera quindi alle scorpacciate di pesce e crostacei ! 

Fra tutti, segnalo un solo indirizzo per la validità della sua cucina e l'ottimo rapporto qualità-prezzo, unito ad una squisita cortesia e sollecitudine:  la Taverna Astachis, arrampicata sul pendio sovrastante la bianca e lunghissima spiaggia di Livadi, sempre in zona Armenisti, dove i golosi come me potranno anche gustare gli ottimi dolci e i deliziosi gelati a base di latte di capra della Pasticceria di Joanna e Leonidas Kioulani .  

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