Donoussa: acque sorgive e spiagge profumate di elicriso

Pubblicato il 5/31/2014


Elicriso in fiore


Se c'è un aroma che più di tutti evoca le terre assolate dell'estate mediterranea, è quello caldo e speziato dell'elicriso.  In particolare, ho ancora in mente la distesa dorata di questi cespugli fragranti, alle spalle della stupenda spiaggia di Livadi, a Donoussa.

Quando ci sono stata, bisognava essere davvero motivati per sbarcare su questo lembo di terra, sperduto in un angolo di Egeo a nord-est di Naxos.

Scarsi i collegamenti via mare, arrivarci era quasi un miraggio e ancor più ripartire, complice un mare spesso agitato dal dispettoso soffio del meltèmi.
Ma la tenacia viene premiata: all'arrivo, ecco un pugno di case allineate sul porto, dietro cui si raccoglie una piccola Chora ruspante. Sul molo, una fila di affittacamere schierate coi loro cartelli in mostra, in trepidante attesa dei clienti, ahimè troppo scarsi.

Una Grecia d'altri tempi, ignorata dal popolo dei charter che già allora soffocava la minuscola Koufonissia, isola cugina delle Piccole Cicladi sparse più a sud . 
In più, spiagge magnifiche e panorami superbi da assaporare camminando, con la sola compagnia delle cicale e degli uccelli selvatici.

Sui sentieri di Donoussa

E, cosa rara in questo arcipelago,  l'abbondante acqua fresca e limpida che sgorga dalle numerose fontane, cui tutti possono attingere a volontà.
Fra tutte, la fonte di Fokospilia (sulla cartina  indicata anche come Pigi) oasi di frescura sul sentiero che da Mersini scende alla spiaggia di Livadi: una sorgente ombreggiata da un platano secolare e immersa fra  il verde dei frutteti, che alimenta una vasca di acqua cristallina. 

Sembra che ultimamente la spiaggia di Livadi, come quella di Kendros (più vicina al capoluogo) sia resa infrequentabile da torme di campeggiatori selvaggi che ne invadono ogni centimetro, dormendo in tuguri di fortuna e spargendo ovunque le loro masserizie.

Purtroppo, è un malcostume che affligge le isole più remote e sperdute (come accade ad Anafi e Ikaria, per esempio) dove non esiste una presidio di polizia turistica che possa contrastarlo e gli abitanti spesso vengono sopraffatti dalla prepotenza degli invasori.


Donoussa, sorgente di Fokospilia


E' bene ricordare che in Grecia il campeggio libero non è permesso anche se, in alcuni casi, può venire tollerato a patto che non disturbi nè gli abitanti nè gli altri visitatori e che, soprattutto, non deturpi l'ambiente con i propri rifiuti.

Più verso nord, forse perchè più lontane, si trovano altre spiagge per ora ancora trascurate dai figuri di cui sopra, sotto al minuscolo abitato di Kalotaritissa.
Per un bagno mattutino o prima di cena, c'è anche il mare limpido e pulitissimo della spiaggia di Stavros, che si allunga comodamente di fianco al molo del capoluogo.

Come arrivare a Donoussa

Dall'Italia, si può raggiungere prima Naxos con un volo via Atene (Aegean Airlines o Olympic) e poi prendere uno dei collegamenti via mare assicurati dai Ferry Aqua Spirit della Nel Lines (che si può prendere anche a Mykonos)  o Blue Star Naxos della Blue Star Ferries (che parte dal Pireo).
Per le prenotazioni di traghetti dal Pireo a Naxos, può essere utile il sito (in italiano) della TRAGHETTILINES.

Il modo più suggestivo sarebbe quello di prendere la mitica motonave Skopelitis, che tre volte la settimana fa il giro di tutte le Piccole Cicladi ma, se soffrite il mare ve la sconsiglio.
Donoussa è collegata anche con altre isole delle Cicladi, quali Syros, Paros e Amorgos.

Cala di Kalotaritissa a Donoussa


Dove dormire e mangiare a Donoussa

La gran parte degli alloggi si trova al capoluogo che si affaccia sul porto. In bassa stagione si può provare ad andare all'avventura, confidando sulle solerti affittacamere che si presentano all'arrivo di ogni traghetto. In luglio e agosto è consigliabile invece prenotare.
Io mi sono trovata molto bene da Dimitri Prassinos, in alto sul promontorio a destra della spiaggia del paese: offre dei bellissimi studios molto ampi con bagno, angolo cucina e balcone con vista mare. Tel +0030 22850 51579. 
E' facile riconoscere l’edificio, ci sono delfini e sirene sbalzati sul muro.

Poco lontano, le stanze di Iliovasilema, a breve distanza dalla omonima buona trattoria da cui si gode la vista del porto.
Altre taverne e trattorie si trovano sulla spiaggia di Stavros e nell'abitato. 
Fuori dal capoluogo, segnalo Mizos, la taverna di Kalotaritissa e le due new entry di Mersini, TziTzi e Mersini, in posizione ultra-panoramica.
A Donoussa c'è un solo Bancomat, che però viene rifornito solo di tanto in tanto: conviene quindi portare con sè dei contanti. 

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