Antikythera, isola di quiete e tesori sommersi

Pubblicato il 6/27/2016


Antikythera

Quando mi hanno accolto allo sbarco del traghetto ad Antikythera per accompagnarmi al mio alloggio, la prima cosa che Katina e Pipina mi hanno chiesto è stata : "perché hai scelto di venire qui?"
Solo questo la dice lunga sul numero di viaggiatori che mettono piede su quest'isola, a mezza strada fra Creta e Kythera.
Eppure, chi come me ama le atmosfere della Grecia trascurata dal turismo, non dovrebbe farsi mancare una sosta di qualche giorno su questa scheggia di terra dalle caratteristiche singolari.

La prima è la scarsità di abitanti: i residenti in permanenza si attestano intorno ai 25, per lo più anziani, pervicacemente legati al loro luogo natale.
Credo sia uno dei più piccoli insediamenti in terra ellenica ma, nonostante questo, vi si trovano quasi tutti i servizi essenziali come l'ambulatorio, un kafenion/taverna/emporio/ufficio postale, una stazione di polizia dall'aria familiare ( ma a cosa servirà poi...) e un moderno eliporto.
Tutti i dieci insediamenti sparsi sull'isola, sono collegati da strade asfaltate e la rete telefonica, inclusa quella mobile, arriva ovunque.

Antikythera

Antikythera


Antilythera


Durante l'estate la popolazione aumenta vertiginosamente fino alle 300 unità, perché sull'isola fanno ritorno gli oriundi emigrati ad Atene o all'estero. Famiglie intere riprendono possesso delle loro case, lasciate chiuse durante l'inverno.
La vita si anima, una seconda taverna apre i battenti e il culmine si raggiunge il 17 agosto, con le celebrazioni di Agios Myronas,santo protettore di Antikythera, seguite dal tradizionale panighiri con libagioni, musica e danze.

Non c'è bancomat, è vero. Non c'è farmacia. Non c'è una vera e propria agenzia che venda i biglietti del traghetto ( ma il signor Progulakis Ionissis, uno degli abitanti, fa da referente). 
L'emporio dispone di una scelta di articoli di prima necessità che definire modesta è poco. Ma, come dicevo, da queste parti turisti se ne vedono pochi, tranne alcuni avventurosi e curiosi come me e per quanto riguarda le proprie esigenze, chi vive qui ha tutto quanto gli serve.

Antilythera

Antikythera

Antilythera


Anche le spiagge degne di questo nome scarseggiano: più che altro sono piccole baie, come  quella minuscola e deliziosa al porto e l'altra, un po' più ampia a Xiropotamos.
Ci sarebbe anche Kamarela, la star dell'isola, una baia sulla costa ovest fatta di piscine verde smeraldo, racchiuse fra pittoresche falesie di roccia: peccato che a piedi sia difficilmente raggiungibile, e che la piccola mezzaluna di sabbia sia coperta di rifiuti portati dalle onde, come purtroppo accade spesso alle spiagge con questa esposizione.

E allora perché venire qui, direte voi...perché l'isola è splendida, intatta, pulitissima, tranquilla e magnifica da esplorare a piedi.
Perché gli abitanti sono eccezionalmente cordiali e collaborativi, e anche fieri della loro terra.
Perché se siete stanchi del "troppo" ( troppo rumore, troppe cattive notizie, troppi impegni, troppo di tutto, insomma) qui avrete modo di rigenerarvi.

Antilythera

Antilythera

Antikythera


Per quanto mi riguarda, nei pochi giorni trascorsi qui ho imparato che le cose davvero necessarie per vivere dignitosamente sono poche e mi sono abituata ad uno stile di vita essenziale, in cui i "consumi" si sono drasticamente ridimensionati.
  
Inoltre, ho osservato un esempio concreto di come funziona in pratica la solidarietà fra i membri di una piccola comunità.
Nick Politis,  il proprietario dell'appartamento dove ho alloggiato, si è dovuto assentare dall'isola per andare ad Atene proprio nei giorni in cui c'ero anch'io: ha quindi incaricato la sua compaesana Pipina Karanasou non solo di accogliermi allo sbarco e accompagnarmi all'appartamento,  ma anche di ritirare alla mia partenza quanto gli spettava. E Katina, chiederete? E' la sorella di Pipina, addetta alla tradizione da/in inglese...

Inoltre, mentre passava diretta alla sua escursione quotidiana, anche Erika (non ne so il cognome, ma saprà che mi riferisco a lei se mi legge...) si fermava ad annaffiare le piante della casa, lasciate incustodite dalla moglie di Nick. 
E' normale, direte. Ma davvero è ancora così qui da noi? Oppure la diffidenza e la paura hanno ormai trasformato il nostro modo di vivere?  

E dal mare di Antikythera, altri tesori... 

C'è un altro aspetto che caratterizza Antikythera: nonostante sia minuscola, vanta una storia da fare invidia a ben altre blasonate isole
Sul fondale a poche decina di metri dalla costa est, giacciono ancora i resti del famoso Relitto di Anticitera. Qui, nel 1900, furono rinvenute mirabili opere d'arte come l'Adolescente di Antikythera, il Filosofo e il misterioso Meccanismo di Antikythera, considerato il primo calcolatore della storia.
Veniva utilizzato per il calcolo astronomico della posizione di sole, luna  e pianeti, e indicava inoltre là fasi lunari, prevedeva le eclissi e stabiliva la data di svolgimento dei giochi antichi.

Nel 1976 anche Jaques Cousteau si immerse in queste acque, riportando alla luce preziosi reperti. 
Trent'anni dopo, condotto da una squadra internazionale di scienziati il programma di ricerca è ancora attivo col nome di "Return to Antikythera" ed è ora sotto gli auspici del ministero ellenico della cultura e del presidente greco Prokopis Pavloupulos.

Qui sotto, l'affascinante video proiettato in tutte le mostre sul Meccanismo di Antikythera finora organizzate in diversi paesi.





Proprio la sera prima della mia partenza, ho avuto la fortuna di assistere ad una serata organizzata dal team di ricercatori, ora guidati dall'archeologo americano Brendan Foley, in cui sono state presentate in anteprima agli isolani le scoperte fatte nelle recentissime immersioni dello scorso maggio.

Le immersioni sono sospese fino ad agosto: intanto, si possono vedere in tempo reale i risultati dell'attività archeologica, tramite la pagina Facebook Return to Antikythera o sul sito ufficiale  del progetto

Non solo: sempre ad agosto, ogni anno riprendono gli scavi archeologici al Kastro di Aigila, roccaforte dell'antica capitale dell'isola risalente al III secolo a.C. I lavori vengono condotti da studenti volontari, ma vi possono partecipare anche i visitatori.

La zona archeologica si trova in posizione dominante sulla baia di Xiropotamos, dove nell'antichità si trovava anche il porto. 
Si pensa che la città ospitasse dagli 800 ai 100 abitanti e le sue vestigia sono sparse su una superficie di circa 75 ettari.
Recentemente è stato aperto un sentiero segnalato, che effettua il giro delle mura dell'inserimento in circa un'ora e mezza.

Antikythera


Antikythera


Antikythera



Alle spalle della spiaggia si vedono inoltre i resti del Tempio di Apollo e Artemide e i segni dell'antica struttura del porto.
Grazie alla sua posizione geografica, Antikythera è anche un'importante punto di sosta degli uccelli di passo: ospita infatti anche un osservatorio di ornitologia attivo nei mesi estivi.

Volete saperne di più su come arrivare, su cosa fare ad Antikythera e magari avere anche qualche consiglio pratico per un soggiorno sull'isola? Tutte le informazioni utili le trovate cliccando qui

Questo articolo è stato scritto da Wanda Benati per Viaggi, Luoghi e Profumi. La riproduzione, totale o  parziale, è vietata e l'originale si trova solo su Viaggi, Luoghi e Profumi




















4 commenti

  1. Bella descrizione..bellissima isola....viene voglia di partire, subito, ma immagino non sarà facile raggiungerla...

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    1. Ciao, non è poi così difficile, la si raggiunge da Creta e precisamente dal porto di Kastelli, vicino a Chania. In fondo al post trovi il link per avere tutte le informazioni di viaggio

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