Cosa vedere a Tilos

Pubblicato il 10/24/2017

Tilos

Ci sono molte cose da fare e da vedere a Tilos. Se, come me, vi annoiate a passare sempre tutto il giorno in spiaggia, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Che abbiate o meno un vostro mezzo a disposizione però, ricordate che è quasi sempre necessario camminare, a volte anche su sentieri sconnessi e per lunghi tratti, ma vi assicuro che ne vale sempre la pena.

I villaggi: abbandonati e no

Anche se alloggiate al porto, non potete assolutamente perdere una visita a Megalo Chorio, il capoluogo arroccato sulla collina ai piedi del Kastro. 
Arrivando la mattina, merita una visita il minuscolo museo di Paleontologia (una sola stanza e nemmeno tanto grande) situato sul corso principale : qui si trova lo scheletro ricostruito del famoso elefante nano di Tilos, rinvenuto con altri importanti reperti nella grotta di Charcadio'. 
Alcune fotografie d'epoca e uno stampato, disponibile anche in italiano, illustrano la storia del ritrovamento e spiegano il mistero della presenza di questi animali sull'isola.


Tilos

Tilos

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Proprio dietro al museo, la bellissima chiesa dell'Arcangelo Michele, dal tipico cortile di sassi a mosaico, conserva alcune splendide icone d'argento, trasferite qui dal castello sovrastante.
Salendo nei bianchi vicoli dell'abitato, si scoprono angoli pittoreschi e si arriva alla chiesa della Teotokissa, dal cui sagrato lo sguardo spazia sulla valle verso Eristos.

Dal paese si può raggiungere anche il Kastro, ossia quanto rimane dell'antico castello, uno dei punti migliori da cui ammirare il tramonto. Non so dirvi come sia messo il sentiero, nel periodo in cui siamo state a Tilos ha fatto sempre troppo caldo per inerpicarsi lassù e non ci fidavamo di tornare sul percorso accidentato al calar della notte. Sarà per la prossima volta.


Tilos
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Subito sotto Megalo Chorio, sulla strada che porta verso Eristos, c'è un piccolo monastero del 1700, che però abbiamo trovato disabitato e chiuso: il luogo è comunque affascinante, specie al tramonto, fra le tombe marmoree dell'annesso cimitero, costruito sui resti di un'antica basilica cristiana.

Dal "grande" villaggio (Megalo Chorio) al piccolo: Micro Chorio è stato via via abbandonato dagli abitanti, che  dal 1965 si sono trasferiti  a Livadia, sul porto. Ora è praticamente abbandonato e in rovina, ad eccezione di un paio di chiese (chiuse, a causa dei frequenti furti) e dell'edificio che la sera, in alta stagione, si trasforma in bar-discoteca. 
La maggior parte delle case sarebbe in buone condizioni, non fosse che i tetti sono stati demoliti per utilizzarne il materiale nelle nuove abitazioni.
A mio parere l'escursione a Micro Chorio è imperdibile, ma a me sono sempre piaciuti i villaggi abbandonati e i ruderi...

Tilos

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C'è una sterrata comoda che sale al paese dalla strada principale (è quella usata dal pulmino del bar discoteca per trasportare gli ospiti) ma si può arrivare anche con un sentiero sconnesso, ma panoramico, che si stacca sempre dalla strada principale.

Sull'isola esiste anche un altro insediamento "fantasma" , un gruppo di case rurali utilizzate dagli abitanti di Micro Chorio, presso cui si trova la famosa sorgente conosciuta come "tu Despóti to neró": il villaggio di chiama Gera e si raggiunge a piedi, ma non l'abbiamo visitato sempre a causa delle temperature proibitive.

Di Livadia non c'è molto da dire : come già ho detto nel primo post, è un centro abitato sorto negli anni '60 intorno al porto, dove si concentra la maggior parte delle strutture turistiche, alberghi, pensioni e studios, oltre che taverne e negozi. 
Certamente funzionale, ma almeno per me poco attraente.


Tilos

Il Monastero

Il monastero di Agios Panteleimon si trova incastonato sul versante nord ovest di Tilos, al termine di una strada scenografica, tortuosa e a tratti da brivido. Circondato da una verde oasi di vegetazione, è un susseguirsi di scale, cortili e terrazze assai suggestivo. La sua costruzione risale al 1470, come testimoniato da un affresco del suo fondatore,  scoperto solo nel 1986.

Nei suoi anni d'oro, nel XVIII° secolo, il monastero possedeva molti terreni e bestiame sia a Tilos che sulle isole circostanti; addirittura, nel tardo IXX° secolo, funzionava anche come banca, emettendo banconote di diverso taglio.

Ogni anno dal 25 luglio qui si svolge un grande panigiri di tre giorni a base di musica, danza e libagioni, offerte gratuitamente ai partecipanti.
Se non avete un mezzo a disposizione, l'autobus comunale effettua un'escursione al monastero ogni domenica mattina, sostando in loco circa un'ora e mezza.


Tilos

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Le spiagge

Ce ne sono molte, ma quelle più comode sono due: Livadia ed Eristos. La prima è' una mezzaluna lunghissima di ciottoli bianchi, sulla quale si affacciano anche moltissimi hotel, taverne ed altri alloggi. È in gran parte attrezzata con lettini e ombrelloni e si estende dal porto verso est, fino al porticciolo di Agios Stefanos.
Nonostante la prossimità dell'abitato, l'acqua è ovunque straordinariamente limpida e invitante.

Eristos è la star di Tilos: larga, lunga, comoda da raggiungere (con il bus o in auto me motorino). Anche qui il mare è fantastico, limpido e riparato dal vento. Una piccola parte dell'arenile è' attrezzato, ma si può anche stare sotto le tamerici che si trovano alle sue spalle. 

Il piccolo e simpatico Mojito Bar  e una ruspante kantina garantiscono snack e aperitivi, mentre poco lontano una taverna accoglie chi non riesce a fare a meno di un pasto vero e proprio.
Al rientro dalla spiaggia però, noi abbiamo sempre preferito fare qualche passo in più e cenare da Stella, al Filoxenia...

Tilos

Tilos

Un po' più distante è Plaka,  nota come "la spiaggia dei pavoni": è molto facile infatti ricevere la visita di questi magnifici uccelli che, dalla piana retrostante dove sorge l'allevamento, vengono volentieri a passeggiare fra i bagnanti. 
A parte i pavoni, Plaka è molto bella e tranquilla, rustica e del tutto libera da lettini ed ombrelloni, anche se purtroppo sul promontorio alle sue spalle stavano installando un'enorme pala eolica. 

Pare che si tratti della fonte di energia rinnovabile per cui Tilos si è aggiudicata un premio internazionale come "piccola isola sostenibile": peccato che deturpi non poco il paesaggio.

Tilos
Pavone


Vi sono molte altre spiagge e baie a Tilos, quasi tutte raggiungibili via terra a piedi con sentieri. Ne cito alcune fra le più quotate : Skafi, al nord vicino a Megalo Chorio; Stavros, Tholos e Agios Sergios al sud; Lethra sulla costa est. Prima di avventurarsi sui diversi sentieri, è sempre meglio informarsi sulle loro condizioni, specie se l'inverno è stato piovoso.

Riassumendo: Tilos è un'isola per camminatori, che offre una buona rete di sentieri di diversa difficoltà.
Oltre al Kastro di Megalo Chorio, è disseminata di molte altre torri e castelli che possono essere un'altra meta di escursione, oltre ai villaggi abbandonati descritti.
Non c'è una movida vera e propria, anche le cronache sulle notti danzereccie nel bar discoteca di Micro Chorio (peraltro limitate a luglio e agosto) hanno un sapore più casalingo che modaiolo e forse è meglio così.
Quindi, se cercate un luogo tranquillo, gente cordiale, belle spiagge e paesaggi strepitosi, Tilos è quello che fa per voi.

Questo articolo è stato scritto da Wanda Benati per Viaggi, Luoghi e Profumi. La riproduzione, totale o  parziale, è vietata e l'originale si trova solo su Viaggi, Luoghi e Profumi

  






2 commenti

  1. Il luogo sembra fantastico ma ci si può spostare da un paese all'altro in bici o sono troppo distanti tra loro?

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    1. No Ilaria, le distanze non sono proibitive, si possono coprire in bicicletta. L'unico ostacolo può essere, ancora una volta, il caldo, perché per esempio dal porto a Megalo Chorio' la salita si fa sentire...l'a stagione per la bici e il trekking sarebbe la primavera o l'autunno. Grazie per il tuo commento!

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