Viaggiare seguendo l'eclissi, sulle orme dei cacciatori di stelle. Terza parte - L'eclissi 2015 nel Grande Nord : Isole Svalbard

Pubblicato il 11/25/2014


Paesaggio delle Svalbard- Foto Jens Henrik Nybo - Visitnorway.com  Innovation Norway © 



Le chiamano "Il deserto di ghiaccio". Non solo perchè il territorio delle Isole Svalbard sia in gran parte ricoperto dai ghiacci, ma anche per la bassa umidità dell'aria. Siamo nel Mar Glaciale Artico, a 1200 km circa dal Polo Nord e anche qui si potrà osservare in pieno l'eclissi solare totale del 20 marzo 2015.

Sebbene mitigate dall'influenza della corrente di un ramo della Corrente del Golfo, le temperature sono comunque abbastanza severe.
Nel periodo dell'eclissi potrebbero oscillare fra i -10 C e i -30 C : tenetelo perciò presente se siete freddolosi!
Solo in piena estate, nei luoghi più soleggiati e riparati dal vento il terreno si sgela in parte, permettendo così la crescita di un superficiale manto erboso.


Pascolo estivo per le renne delle Svalbard - Foto Asgeir Helgestad/Artic Light AS/visitnorway.com Innovation Norway  ©



Pur ricadendo sotto la sovranità della Norvegia, di cui sono l'avamposto più settentrionale, le Svalbard sono una sorta di territorio di nessuno, o meglio, di tutti. 
Il Trattato delle Svalbard,  sottoscritto a Parigi nel 1920 da parte di 42 paesi, riconosce ad ognuno dei firmatari i diritti di sfruttamento delle risorse presenti nell'arcipelago, colonizzandone il territorio e sviluppandone l'economia.

Sempre in seguito allo stesso accordo inoltre, agli abitanti dei paesi aderenti (fra cui anche l'Italia!) non è richiesto alcun tipo di requisito, come il permesso di soggiorno o di lavoro, per risiedere sulle isole.
Finora il solo Paese a prendere sul serio questa possibilità è stata l'Unione Sovietica, finchè la sua disgregazione ha ridotto la presenza russa sulle isole a pochi superstiti, che stanno cercando di riconvertire la città (ora fantasma) di Pyramiden a fini turistici.

Attualmente alle Svalbard vi sono circa 3000 abitanti ( di 40 nazionalità diverse!) concentrati in gran parte nella capitale Longyearbyen.  

Isole Svalbard - Foto Balou46

In realtà qui vi sono più orsi polari che esseri umani! La fauna è particolarmente ricca, per la maggior parte di uccelli. Fra i mammiferi invece, si contano renne, trichechi, foche, delfini, volpi artiche e balene. L'orso polare è  molto facile a vedersi, specie sulle isole a est di Spitsbergen
Nel XVII e XVIII secolo le Svalbard servirono da base per le baleniere di tutto il mondo. Ora quasi il 65% della superficie è occupata da riserve naturali protette.

Purtroppo, anche qui si sono già manifestati gli effetti delle variazioni climatiche dovute al riscaldamento globale: lo testimonia anche Fulco Pratesi, nella sua cronaca di viaggio alle Svalbard pubblicata sul sito del WWF.

Dall'arcipelago inoltre partirono anche numerose spedizioni polari, inclusa la seconda sfortunata impresa italiana di Umberto Nobile, col suo dirigibile Italia.



In motoslitta alle Svalbard - Foto Marcela Cardenas svalbard.net © 


Come arrivare alle Svalbard

La SAS effettua più voli al giorno per Longyearbyen, via Tromso. La Norwegian invece vola alle Svalbard direttamente da Osloverso cui offre voli low cost per Oslo anche dall'Italia.
Le isole non fanno parte dei paesi aderenti al Trattato di Schengen, e quindi i visitatori  devono presentare il passaporto.

Per un viaggio alle Svalbard è consigliabile rivolgersi a tour operator specializzati, in grado di garantire la sicurezza necessaria per muoversi nella sua natura spettacolare, ma per molti aspetti anche temibile.

Riguardo all'eclissi del 2015, molti pacchetti offerti da operatori italiani sono già esauriti. 
Si può provare a rivolgersi direttamente in loco,  dove forse è rimasta qualche disponibilità.
Sull'arcipelago vi sono solo 40 km di strade e d'inverno, in genere, le escursioni al di fuori dei centri abitati si svolgono con motoslitta. Oppure, si può partecipare a "safari" col "gatto delle nevi" per osservare l'Aurora Boreale.   

Isole Svalbard, Aurora Boreale - Foto Marcela Cardenas svalbard.net © 



D'estate vi è la  possibilità di praticare molte altre attività, di terra e di mare, come ad esempio il kayaking o passeggiate a cavallo.
Per avere una panoramica di tutte le numerose attività che si possono svolgere alle Svalbard, e anche per verificare le eventuali residue disponibilità durante l'eclissi,  ecco l'utilissimo sito del'Ente del Turismo locale (in inglese) .
Notizie e informazioni in italiano sul sito di promozione turistica della Norvegia. 



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