Il timo selvatico della scontrosa Sikinos

Pubblicato il 2/13/2014

Sikinos, collina di Episkopi


Con tutte le mie forze desideravo vedere Sikinos, perchè pochi ci erano stati e scarsissime erano le informazioni disponibili, sia su guide di viaggio che in rete. Volevo verificare inoltre se era vero che l'isola fosse totalmente priva di spiagge e per questo poco frequentata anche dai viaggiatori più avventurosi.
Eppure, si trova sulla rotta per la più nota Folegandros, da cui dista solo sette kilometri.

Sikinos, la Chora


In realtà, vi è qualcosa di quest'isola che respinge ed è, salvo rare eccezioni, l'atteggiamento degli abitanti nei confronti dell'ospite : se va bene indifferente, ma più spesso di aperto fastidio, associato alla volontà (dichiarata)  di spremere il malcapitato il più possibile, senza però fornire adeguata contropartita.

La barca per le spiagge lontane (le più belle)  pubblicizzata dal cartello al porto? Non parte, se non in agosto e poi forse nemmeno allora, chissà.
L'agenzia di viaggi ? Viene da chiedersi perchè l'addetto non cambi mestiere, visto che fornisce (di malavoglia) informazioni sbagliate.


Sikinos, spiggia di Alopronia


Leggere in pace  sulla spiaggia di Alopronia ? Neanche per sogno, subito qualche ragazzotto del posto arriva a buttarti la sabbia in faccia e si siede sulle tue cose, finchè non ti decidi a sloggiare. 

Vuoi fare colazione al bar, senza che ti si arrostisca il cervello  al sole e chiedi che ti infilino l'ombrellone nel supporto vicino al tavolo: sei matto? Troppa fatica, ti rispondono, lo faranno solo in agosto, quando ci sarà "più gente"...


Sikinos, il porto di Alopronia


Perchè non me ne sono andata altrove? Volevo farlo, ma la proprietaria della stanza in cui alloggiavo si era tenuta la mia carta di identità, affidandola ad altri prima di tornarsene ad Atene senza avvisarmi. Ergo: l'ho riavuta solo al termine del soggiorno, dopo aver pagato la stanza. 

Meglio che sia andata così, perchè Sikinos è molto bella. Ancora in gran parte intatta, offre magnifiche passeggiate, un mare strepitoso (anche se un po' scomodo) ed una piccola meraviglia archeologica, Episkopi.


Sikinos, la chiesa di Episkopi


Sono i resti di una chiesa cristiana, edificata su un antico tempio di Apollo, solitaria in un paesaggio di arcana bellezza che ricorda la brughiera irlandese, punteggiata com'è da purpurei, fragranti cuscini di timo selvatico e pietre di sapore celtico che incorniciano i sentieri.
Poco lontano, a mezza costa su una delle colline circostanti, le rovine della città antica.  


Sikinos, scorcio della Chora


Anche la Chora, i candidi cubi cicladici delle case arrampicati sul crinale è suggestiva e autentica, con i suoi pergolati di vite e le stradine di acciottolato. 
L'abitato si divide in due parti : quella vecchia (Choriò) e quella nuova (Kastro). Quest'ultimo è dominato dal monastero femminile di Zoodhos Pigi (o Cryssopigi) , da cui si gode una magnifica vista sulla altre Cicladi vicine.
C'è anche un'interessante collezione di icone bizantine, nel piccolo museo che si affaccia sulla piazza principale del Kastro.


Sikinos, monastero di Zoodhos Pigi

Come dicevo, le spiagge più belle ( Capo Malta, Agios Georgios) sono lontane dal porto e raggiungibili solo in barca (quando parte) o con lunghe camminate.
All'epoca del mio soggiorno, si stava costruendo uno stradone asfaltato da Alopronia ad Agios Georgios, ora ultimato. 
La spiaggia più vicina ad Alopronia è Dialiskhari, a circa 45 minuti di cammino su sentiero.

Sikinos spiaggia di Dialiskhari


Presso l'emporio di Flora, al porto, si può acquistare l'ottima mappa edita da Anavasi ,  che riporta dettagliatamente tutti i sentieri dell'isola, integrandola con le informazioni sui percorsi  che trovate su questo sito 
Sikinos non è isola di pescatori, ma di allevatori e contadini : miele e formaggio di capra eccezionali, oltre a liquori, frutta in conserva e capperi, sono i prodotti tipici locali, in vendita alla Chora, nel negozietto a sinistra dopo il bar Anemelos.


Sikinos, la Chora


Se avete in programma un viaggio nelle Cicladi meridionali, vale la pena di fermarsi a Sikinos per tre/quattro giorni.

L'aeroporto più vicino è a Santorini, da cui partono quasi ogni giorno diversi traghetti che coprono la rotta, passando da Ios e arrivando fino a Folegandros. Altrimenti, vi sono collegamenti anche dal Pireo, tramite la rotta per Ios e Folegandros.
per effettuare prenotazioni dall'Italia, può essere utile il sito della TRAGHETTILINES.

Sikinos, un sentiero



Senza un mezzo proprio,  Sikinos ci si muove a piedi, approfittando del bus locale che collega più volte al giorno il porto alla Chora.
Pare vi sia anche un noleggio motorini presso il distributore di benzina, ma non è certo.
Le barche (una è del conducente del bus) per le spiagge lontane partono solo in luglio e agosto, con orari esposti al porto.

Vi è un ambulatorio medico-dentistico, non sempre aperto, ma niente farmacia.
Il bancomat, con istruzioni anche in italiano, è alla Chora, sulla piazza del kastro.
In quanto agli alloggi, vi è una scelta discreta: io consiglio le stanze presso Vrahos Rock Cafè, giusto sopra il molo, dove Paolo e la moglie sono molto gentili e parlano italiano.
Io purtroppo le ho trovate solo al momento della partenza (non è lì che ho alloggiato) e ne ho riportato un'ottima impressione. 


Sikinos, pizzeria Rock cafè al porto

Io avevo soggiornato presso Kamares, la cui proprietaria si era comportata come ho descritto: per cui, occhio! Da evitare invece le stanze di Bounamas, a meno che proprio non si abbia altra scelta!
Alla Chora andrei da Stegadi, quattro nuovi appartamenti forniti di ogni comodità e con magnifiche terrazze.  
Comunque, è possibile consultare il sito ufficiale dell'isola, per trovare tutte le altre proposte. 

Da non perdere un aperitivo alla Chora sulla terrazza panoramica di Anemelos, seguito da una gustosa cena da To Steki o  da Klimataria, due taverne contigue  in un ambiente delizioso, sotto le fronde di un pino intrecciate a un pergolato d'uva. 


Porto di Sikinos, curiosa abitazione

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2 commenti

  1. Sono stato a Sikinos due anni fa e me ne sono innamorato, purtroppo ho camminato poco (in favore di uno sgangherato scooter noleggiato dall'autista del bus al quale la nostra room mate aveva telefonato) perchè ero reduce da una brutta distorsione ad Anafi.
    L'unica pecca sono i ristoranti (perlomeno ad inizio giugno), al porto in uno di essi la cameriera era a dir poco maleducata, alla Chora l'unico aperto aveva tre piatti in croce e neppure eccellenti.
    Tornerò di sicuro nei prossimi anni, la sconsiglio però a chi va in cerca di qualsiasi forma di mondanità, quando sono stato io forse eravamo in 15 turisti su tutta l'isola.

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    1. Grazie per il tuo contributo! Anch'io ci sono stata in giugno e comunque vorrei tornarci, non so quando. La prossima volta però saprò regolarmi meglio, sapendo cosa mi aspetta.

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