Hotel Magna Pars Suites Milano, il profumo dell'ospitalità di prestigio

Pubblicato il 9/25/2015




Mentre scrivo, la nota gioiosa del Fior d'Arancio avvolge la stanza di luce fragrante.
Emana dalla candela profumata che Giorgia Martone mi ha regalato qualche giorno fa, al termine della mia visita presso l'Hotel Magna Pars Suites Milano, il primo hotel-à -parfum del mondo.

Altri alberghi, facenti parte di prestigiose catene internazionali, hanno avuto l'idea di realizzare una fragranza esclusiva che caratterizzasse la propria l'immagine. 
In quei casi però, il profumo era solo un accessorio, giusto un tocco di classe in più.

Al Magna Pars Suites invece, fin dall'inizio tutto è nato sotto il segno del profumo. 
A partire dagli spazi, ricavati restaurando la vecchia fabbrica di profumi della famiglia, fino alla recentissima apertura di LabSolue, affascinante laboratorio olfattivo a disposizione  sia degli ospiti che del pubblico, per una intensa esperienza sensoriale.





Entrando, la prima cosa che colpisce è la luce:  irrompendo nella  hall, moltiplicata da un ricamo di cristalli ed acciaio, annulla ogni separazione con l'esterno, che diventa così quasi un quadro vivente.
L'ospite viene accolto da un'atmosfera singolare, a un tempo aperta ed intima, senza traccia della freddezza che spesso affligge certi ambienti di design.

In questa cornice di trasparenza aerea, Giorgia Martone inizia a raccontarmi una storia fatta di radici.

In primis, quelle della sua famiglia e della Marvin, azienda storica italiana nata come industria farmaceutica.

Un po' di storia 

L'ingresso nella cosmetica risale agli anni '60, quando l'azienda decide di diversificare l'attività, mettendo a frutto il proprio patrimonio di conoscenza chimica e tecnologica.







È nel 1975 che, con la fondazione di ICR, Industrie Cosmetiche Riunite Spa, inizia l'ascesa nel mondo della profumeria e la collaborazione con i più grandi stilisti italiani dell'epoca. 

Il successo è tale, che lo spazio nella vecchia fabbrica non basta più : stabilimento e magazzini si trasferiscono  a Lodi, lasciando vuoti i locali fra via Forcella e via Tortona.
Fino al 2012, quando accanto ad una parte della struttura, già convertita in Centro Congressi ed Eventi,  sorge un piccolo ma raffinatissimo hotel di lusso, il Magna Pars Suites Milano.






Le Suites e i loro profumi

E' così che il Genius Loci della vecchia fabbrica di profumi si è ridestato e, dalle sue radici, sono nati i getti della nuova identità. 

A ognuna delle 39 suites è attribuita un'essenza che la caratterizza, firmata dai "nasi" più noti e scelta fra altrettante piante, arbusti o fiori utilizzati come materie prime in profumeria.

Se lo desiderano, gli ospiti possono scegliere la fragranza che preferiscono e quindi la corrispondente suite, dove troveranno la profumazione d'ambiente da usare a proprio piacimento.
Non solo: la stanza da bagno è equipaggiata con un assortimento di squisite amenities, prodotti da toilette per la cura della persona, talmente apprezzati che spesso gli ospiti li acquistano per portarli con sè.




Anche il nome della profumazione di questi prodotti,  Aqua Adornationis, ha radici nel passato : nasce infatti da una vecchia etichetta Utif, ancora incollata al fondo di una bottiglia Marvin originale che, come richiesto dalla normativa negli anni '70, doveva riportare questa definizione in latino.
  
Le prime due Acque da Toletta sono contrassegnate da altrettante date significative nella storia della famiglia Martone, cui ne seguiranno altre ad arricchire la linea, come in una singolare biblioteca olfattiva.

Io le ho sentite entrambe: Aqua Adornationis"1947" è un profumo legnoso-fiorito-acquatico, nel quale spicca la nota marina frizzante di una giornata di fine inverno. 
L'altra, che riporta la data "1950" , sviluppa invece un sentore floreale-fruttato, delicatamente femminile, quasi un soffio di primavera, entrato dalla finestra aperta su un giardino.






Il giardino, vero e simbolico

Quell'alito di primavera potrebbe anche provenire dal piccolo giardino interno dell'hotel, il verde delle cui fronde sembra insinuarsi ovunque. 

Occupa l'area centrale del complesso, ma non è calpestabile: vi si affacciano comunque tutte le suites e gli altri ambienti. 
Vi crescono alcune delle essenze presenti nel nuovissimo laboratorio olfattivo LabSolue, fra cui l'Osmanthus dal soave profumo e il Liquidambar, che in autunno dipinge lo spazio con l'oro rosso delle sue foglie. 

Quest'albero, dalla cui resina si ricava il prezioso Storace, dà il nome al raffinato Lounge Bar, famoso per i suoi speciali "aperitivi profumati" e, inoltre, campeggia anche nel logo e nell'insegna dell'hotel. 


Bar Lounge Liquidambar




L'arte e il legame con Milano

Un altro elemento caratterizzante lo spirito del Magna Pars Suites Miano è l'amore per l'arte.

Moderne, eleganti sculture si inseriscono con armonia nelle zone di passaggio come pietre miliari, mentre le suites sono arricchite da quadri ispirati al tema dell'Essenza cui corrispondono, realizzati da allievi dell'Accademia di Brera. 

Le radici che legano la famiglia Martone alla città, affondano anche nella volontà di conservare il più possibile l'architettura originale della vecchia fabbrica Marvin, tramite un recupero eco-sostenibile, rispettoso dell' integrazione con l'ambiente urbano circostante.

L'ho visto chiaramente nell'assetto dei corridoi e delle scale che portano alla meravigliosa terrazza sul tetto , sospesa fra cielo, verde e tipiche case di ringhiera.
La zona, nel distretto di Porta Genova,  è una delle più tipiche di Milano, ora sede di agenzie di comunicazione e atelier di design e moda.  




E a proposito di LabSolue? Di questo innovativo laboratorio per appassionati di profumi, vi parlerò nel prossimo post...


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